5 tentazioni che ti rendono dipendente

//5 tentazioni che ti rendono dipendente

Hai sempre voglia di cioccolata? Stai provando a smettere di fumare ma non ci riesci? Stai lottando per mettere via il tuo smartphone? La scienza ti svela che cosa c’è dietro le dipendenze.

CIBO

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Il numero degli obesi è raddoppiato dal 1980. 

Uno studio afferma che nel 2014 più di 1,9 miliardi di persone adulte sono in sovrappeso.

I cibi ad alto contenuto di zucchero sono i principali responsabili di questo fenomeno.

È vero che alcuni alimenti possono creare dipendenza?

Prima di tutto analizziamo che cos’è la dipendenza.

I criteri per diagnosticare i disturbi da dipendenza includono lo sviluppo di una soglia di tolleranza verso determinate sostanze, i sintomi di astinenza e l’arrivo alla dipendenza.

Il coinvolgimento del cervello è la chiave che aiuta a diagnosticare la dipendenza.

Le zone del cervello interessate sono connesse a quelle del piacere, che incide sul processo decisionale.

Queste, inoltre, influenzano i neurotrasmettitori e quindi, con il passare del tempo, l’abitudine a ricevere un determinato piacere o ricompensa conduce ad una risposta biologica, come ad esempio le cosiddette “voglie”.

Alcuni ricercatori sostengono che è arduo definire quella da cibo una dipendenza, in quanto è qualcosa che fa parte delle abitudini umane.

La grande questione è: possiamo dire che un alimento ci crea dipendenza se rafforza o indebolisce le nostre promesse di mangiare sano per il nuovo anno?

Uno studioso parla della dipendenza come di una condizione che potrebbe avere effetti imprevedibili.

La sua ricerca ha osservato come la dipendenza da cibo influenzi le preferenze e le abitudini generali.

In conclusione, certe persone desiderano alcuni cibi, ma non si può ancora capire che cos’è che induce a queste voglie, o quale ricompensa ricevono le persone dal mangiare i cibi che desiderano. Perciò c’è ancora molto da masticare!

DROGHE

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L’eroina, l’ecstasy e l’LSD sono le droghe più diffuse che creano maggiore dipendenza.

Esse causano un cambiamento del sistema cerebrale che sviluppa ansia e malessere.

Inoltre alcune droghe possono avere violenti sintomi da astinenza, che vengono alleviati solo da un’assunzione maggiore.

Nel 2013 uno studioso cercò di aiutare i tossicodipendenti da metamfetamina attraverso la rimozione del ricordo dell’uso della droga, facendo sì che diventi un ricordo traumatico.

NICOTINA

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La dipendenza da nicotina corrisponde all’incapacità di smettere di assumere questa molecola, presente nel tabacco, nonostante la consapevolezza che la sua assunzione è associata a gravi rischi per la salute.

La nicotina è una sostanza presente nel tabacco in grado di modificare l’umore scatenando sensazioni solo temporaneamente piacevoli. La sua assunzione può causare una dipendenza che rende difficoltoso smettere di consumare tabacco nonostante la consapevolezza dei problemi di salute associati a quest’abitudine.

Il fumo di tabacco contiene infatti più di 60 sostanze dalla comprovata capacità di provocare il cancro, oltre a centinaia di altre molecole dannose per la salute. Nel loro insieme queste sostanze danneggiano pressoché tutti gli organi, tanto che più del 60% delle persone che non smettono di fumare muoiono a causa delle conseguenze di questa abitudine.

SESSO

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La dipendenza da sesso è una specie di mito o esiste davvero?

Uno studio effettuato nel 2013 ha utilizzato un elettroencefalografo per analizzare le risposte cerebrali agli stimoli sessuali di chi lotta per controllare l’uso della pornografia online.

I risultati mostrarono come il cervello di un fruitore assiduo di porno online non risponde alle immagini sessuali nello stesso modo in cui il cervello di un tossicodipendente fa con le immagini delle droghe.

Uno studio più recente, invece, ha dimostrato l’opposto. 

Le immagini della risonanza magnetica funzionale mostrano che i video porno incrementano l’attività nelle regioni del cervello collegate alle emozioni e alla gratificazione, proprio come avviene nella dipendenza da droghe.

In conclusione, sulla questione c’è ancora da studiare!

INTERNET & C.

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Uno psicologo ha studiato la dipendenza da Internet dal 1995.

Egli crede che esista, ma vuole andarci cauto sul modo di classificare i diversi casi.

Ciascuno di noi può essere un dipendente dal gioco d’azzardo su Internet, dipendente dallo shopping su Internet, dipendente dal sesso su Internet, ma questo non significa che siamo dipendenti da Internet.

Internet è solo un mezzo per alimentare quei comportamenti per cui siamo già predisposti.

Con l’aumento del gioco d’azzardo e l’utilizzo di Internet, la grande questione è come trattare coloro che sono veramente dipendenti.

In una clinica di Londra uno psichiatra che si occupa degli adolescenti ossessionati dal gioco o dall’utilizzo di Internet afferma che ci sono vari modelli di comportamento che si adattano alla tipologia della dipendenza, ma ci sono complessità che hanno bisogno di essere esaminate meglio.

Lo psichiatra esegue una valutazione dei particolari bisogni del paziente, poi disegna un programma fatto di piccoli passi che facilita il ritorno ad una vita normale. 

In alcuni casi deve utilizzare anche farmaci.

Afferma però che bisogna essere abbastanza determinati e spegnere letteralmente il modem!

2021-04-02T14:34:48+00:00

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