Anoressia2018-01-31T08:33:24+00:00

Anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare e, secondo il DSM-5, è caratterizzata da:
La persona con anoressia presenta un peso inferiore rispetto a quello previsto in base all’età ed alla altezza con indice di massa corporea (BMI) inferiore a 17,5.
Sulla base dei valori del BMI si può classificare l’anoressia nervosa in base alla gravità della perdita di peso:
  • Lieve: BMI ≥ 17;
  • Moderata: BMI 16- 16,99;
  • Severa: BMI 15-15,99;
  • Estrema: BMI < 15.
Solitamente, l’anoressia ha inizio con una dieta per perdere chili e con l’evitamento di cibi considerati grassi e troppo calorici. Inizia quindi un’attenzione ossessiva alle calorie degli alimenti, alla composizione e alla bilancia: nasce così un’ossessione per il cibo che finisce con l’incentrare la vita sulla questione alimentare, impedendo di provare interesse, passione ed entusiasmo per altre cose.

Quali sono gli indicatori diagnostici dell’anoressia nervosa?

Come già scritto in precedenza, inizialmente si ha una fase caratterizzata dalla perdita del 20% circa del proprio peso in un breve periodo di tempo (3-4 mesi). Questo calo ponderale è causato da un’alimentazione restrittiva e controllata, da un eccessivo esercizio fisico, vomito autoindotto e utilizzo di lassativi/diuretici.
Un altro dei segnali importanti dell’anoressia nelle ragazze è l’interruzione del ciclo mestruale per almeno tre mesi consecutivi, sintomo che però non può essere applicato alle ragazzine più giovani che ancora non hanno avuto il menarca.
La persona anoressica percepisce anche il suo peso e soprattutto la sua forma corporea in modo distorto. Il corpo è un nemico da combattere e avere il controllo del proprio peso fornisce una sensazione di orgoglio, autonomia, autocontrollo. Lo stile di pensiero delle persone con anoressia nervosa è caratterizzato da scarsa flessibilità, eccessiva attenzione ai dettagli, bassa empatia. Tali caratteristiche del funzionamento cognitivo si riscontrano soprattutto nelle situazioni di particolare sottopeso, mentre poi si assiste ad un recupero nel momento che vi è un aumento del peso corporeo. Tale quadro di funzionamento cognitivo sembra essere quindi imputato ad uno stato di malnutrizione che instaura un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Fattori di rischio dell’anoressia nervosa

Non si può imputare ad un singolo fattore l’insorgenza dell’anoressia, ma è necessario considerare un insieme di fattori psicologici, ambientali e fisici.
I fattori di rischio per l’anoressia nervosa sono gli stessi di tutti i disturbi del comportamento alimentare (DCA), ossia:
  • presenza di familiari a dieta;

  • critiche di familiari sullo stile alimentare, peso o forma del corpo;

  • episodi in cui si è stati presi in giro in relazione sempre a peso, corpo e alimentazione;

  • obesità dei genitori;

  • obesità della persona stessa nell’infanzia;

  • frequentazione di ambienti che enfatizzano il concetto di magrezza (danza, moda, ecc).

Naturalmente, oltre a questi fattori di rischio legati all’ambiente e al proprio aspetto corporeo, sono da considerarsi fondamentali anche delle caratteristiche specifiche di personalità che vengono considerati come fattori di vulnerabilità individuale e quindi fanno si che vi siano persone più predisposte di altre a sviluppare DCA. Queste caratteristiche di personalità sono: bassa autostima e scarsa fiducia in se stessi, perfezionismo, tendenza a manifestare comportamenti impulsivi o comportamenti ossessivi, scarsa consapevolezza delle proprie emozioni.

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