Attacchi di panico2019-05-15T16:43:25+00:00

CMP San Michele

Attacchi di panico

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Disturbo da panico

Gli attacchi di panico

Sempre più spesso si sente parlare di attacchi di panico, soprattutto tra i giovani. La casistica del disturbo da attacco di panico è molto elevata, tanto che si stima che circa il 30% della popolazione proverà almeno una volta nella propria vita un attacco di panico. Lʼetà in cui tale disturbo si manifesta per la prima volta varia notevolmente da soggetto a soggetto, ma tipicamente si colloca tra la tarda adolescenza e i 35 anni.

Per quanto, ad oggi, non sia possibile risalire ad unʼunica causa del disturbo, sono stati individuati alcuni fattori di rischio che concorrerebbero allʼinsorgenza del disturbo di panico: la predisposizione genetica, lo stress, eventuali difficoltà professionali o affettive che causano sentimenti negativi. Questi fattori se non affrontati nel breve termine possono provocare nella persona un aumento dei livelli d’ansia che quindi potrà sfociare facilmente in un attacco di panico.

Che cos’è un attacco di panico?

I sintomi del panico

L’attacco di panico è un breve episodio con livelli eccessivi di ansia che può durare al massimo 20-30 minuti. Nel corso dell’episodio la persona è terrorizzata e prova un forte senso di apprensione poiché l’attacco si manifesta improvvisamente senza un fattore scatenante , in apparenza.

Trattamenti di biofeedback

Per maggiori informazioni riguardo ai trattamenti di biofeedback applicati ai disturbi di panico consultate la nostra pagina dedicata.

  • Tachicardia
  • Aumento della sudorazione, brividi o vampate di calore
  • Tremori o scatti
  • Formicolii o intorpidimento alle mani, piedi o parti del viso
  • Dispnea o sensazione di soffocamento
  • Dolore al petto
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sensazioni di sbandamento, capogiri, instabilità, sensazione di avere la testa leggera come “staccata” dal corpo
  • Derealizzazione o depersonalizzazione
  • Timore di perdere il controllo o di impazzire
  • Paura di morire
  • Crisi di pianto

Conseguenze degli attacchi di panico

Come si modifica la vita

Una volta che si è verificato un attacco di panico la persona spesso associa quel luogo all’attacco e di conseguenza mette in atto una serie di restrizioni sulla base delle esperienze vissute che portano così ad avere una vita con limitazioni sempre più importanti se non si interviene in modo tempestivo.

Infatti, la principale conseguenza degli attacchi di panico è la tendenza ad evitare tutte le situazioni o le persone ritenute pericolose.

La persona con disturbo da attacchi di panico mette in atto una serie di strategie come:

  • l’evitamento dei luoghi o delle situazioni simili a quelle in cui si è verificato l’attacco;
  • la fuga da quella situazione nel momento del panico o anche di un leggero malessere iniziale;
  • la messa in atto di meccanismi di protezione come ad esempio avere sempre in borsa un farmaco per l’emergenza.

È chiaro che queste modalità di comportamento costituiscono un importante limite alla vita personale, lavorativa, familiare e sociale poiché la persona tenderà ad evitare tutte quelle situazioni percepite come ansiogene come uscire al ristorante, recarsi al supermercato, andare al cinema, prendere l’aereo.

Questa importante compromissione della qualità di vita può portare ad un senso inefficacia personale e perdita della stima di sè. Il calo di autostima, può inoltre suscitare sentimenti di tristezza e frustrazione o anche una vera e propria depressione secondaria.

Diagnosi degli Attacchi di panico

Il Disturbo da Panico: diagnosi clinica

Secondo il DSM-5 per fare diagnosi di disturbo di panico devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

  • presenza di attacchi di panico inaspettati e ricorrenti (un solo attacco di panico non è dunque sufficiente), dei quali almeno uno seguito da un mese (o più) di preoccupazione persistente di avere altri attacchi e/o di preoccupazione relativa alle implicazioni o alla conseguenze dell’attacco (ad esempio, perdere il controllo, avere un infarto cardiaco, impazzire), e seguiti da una significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi di panico.
  • presenza o assenza di Agorafobia
  • gli attacchi di panico non devono essere causati dagli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per esempio, da abuso di una droga) o di una condizione medica generale (ad esempio, ipertiroidismo).
  • Gli attacchi di panico non devono essere meglio giustificati da un altro disturbo mentale.

I professionisti che trattano attacchi di panico

Area Psicologia e Psicoterapia CMP San Michele

  • Dott.ssa Giulia Peroni
  • Dott.ssa Valeria Colavito
  • Dott. Raffaele Ettrapini
  • Dott.ssa Francesca Spadolini
  • Dott.ssa Katia Tinazzi

Centro di riferimento a Verona in ambito psicologico e psicoterapeutico.

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