Bulimia2018-02-01T15:31:14+00:00

Bulimia

Il termine bulimia significa letteralmente “fame da bue” e già questo pone l’accento sulla problematica principale delle persone bulimiche, ossia l’incapacità a controllare l’appetito e l’alimentazione.

La bulimia si caratterizza per episodi frequenti nei quali la persona consuma una grande quantità di cibo (abbuffate) che poi vengono seguite da comportamenti compensatori come il vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o attività fisica eccessiva con la finalità di prevenire un aumento di peso.

Nelle abbuffate le persone con bulimia hanno la sensazione di perdere il controllo ossia non sono in grado di smettere di mangiare, una sorta di estraniamento che però viene interrotto nel momento in cui qualcuno entra inaspettamente nella stanza in cui la persona sta consumando l’abbuffata. Infatti, molto importante è il senso di colpa e la vergogna che portano a nascondere il problema alimentare. Per tale ragione le abbuffate avvengono in solitudine e continuano fino a che la persona non si sente piena in modo assolutamente sgradevole.
La tipologia di cibo nell’abbuffata non ha di per sè valore, poichè varia da persona a persona e soprattutto perchè le abbuffate rappresentano un’anomalia nella quantità di cibo ingerito e non un desiderio di uno specifico alimento.
Le abbuffate e i conseguenti comportamenti di compensazione inappropriati per essere ritenuti indicatori diagnostici devono verificarsi almeno una volta alla settimana per almeno 3 mesi, questi per avere una persistenza del disturbo tale da permettere una diagnosi clinica. Naturalmente, dalla frequenza delle condotte compensatorie inappropriate dipende la gravità del disturbo.
Si distinguono due forme di bulimia:
  • bulimia con comportamento purgativo caratterizzata da controllo del peso mediante vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, diuretici e altri farmaci;
  • bulimia con comportamento non purgativo caratterizzata da controllo del peso mediante digiuno e attività fisica eccessiva.
Le persone bulimiche solitamente hanno un peso che rientra nella norma (o sovrappeso) con un indice di massa corporea IMC che rientra tra i valori di 18,5 e 30. La bulimia nervosa ha esordio nell’adolescenza o nella prima età adulta e nello stadio iniziale le abbuffate si verificano come conseguenza ad un periodo di dieta alimentare restrittiva. I livelli di autostima della persona bulimica dipendono in modo eccessivo dalla forma e dal peso corporeo e di conseguenza vi è una costante preoccupazione di ingrassare che fa scatenare un controllo eccessivo quotidiano per quanto riguarda gli alimenti da poter mangiare o meno. La persona che soffre di bulimia spesso si sente grassa e brutta nonostante non vi sia un’oggettività in questa autovalutazione. Questi pensieri negativi portano la persona a ricercare un momento di piacere attraverso l’abbuffata che nell’immediato soffoca le emozioni negative, ma successivamente scatena e amplifica la comparsa delle stesse che a loro volta innescano una nuova abbuffata.

Complicanze organiche causate dalla bulimia nervosa

Complicanze odontoiatriche

Il passaggio cronico dell’acido cloridrico contenuto nel vomito può provocare la perdita di dentina (perimolisi) e l’erosione dello smalto con conseguenti carie, rotture e perdita del dente. Inoltre, l’acido a diretto contatto della mucosa orale predispone a processi di infiammazione che determinano la formazione di caratteristiche macchie biancastre a livello orale. Inoltre, sono compatibili erosioni della mucosa linguale o dell’angolo della bocca (cheilite) caratterizzate da dolore a livello orale e periorale.

Complicanze cardiovascolari

L’abbassamento di potassio è la principale causa delle anomalie cardiovascolari che si verificano con i pazienti bulimici.
Inoltre, l’abuso di diuretici assunti per controllare il peso corporeo o per ridurre la ritenzione ciclica di liquidi correlata con il ciclo mestruale, può causare la comporasa edemi periferici (localizzati negli arti inferiori) che di rimbalzo è anche provocata dall’interruzione dell’assunzione dei suddetti diuretici.

Complicanze dermatologiche

La perdita complessiva di liquidi, sali ed elettroliti, comporta una secchezza della cute.

Complicanze neurologiche

Sono descritte nelle persone bulimiche anomalie elettroencefalografiche che tuttavia non sono correlate con l’andamento clinico della patologia.

Complicanze renali

Le alterazioni idroelettrolitiche possono causare nefropatie su base ipokaliemica.

Complicanze polmonari

Molto rare, ma potenzialmente pericolose, sono la possibilità di avere prodotti di ingestione nell’apparato respiratorio, con conseguente infezione polmonite ab ingestis.
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