Ipocondria2019-05-10T11:20:36+00:00

CMP San Michele

Ipocondria

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Ipocondria: di cosa si tratta?

Interpretazione errata di alcune sensazioni

L’ipocondria è una condizione clinica nella quale la persona che ne soffre vive con la paura persistente di avere una malattia grave e un’eccessiva preoccupazione legata alla sua salute. La persona ipocondriaca interpreta in modo errato alcune sensazioni corporee e nonostante le rassicurazioni dei medici, degli esami strumentali e dei familiari la preoccupazione relativa al proprio stato di salute non passa fino a compromettere il funzionamento lavorativo, personale e sociale della persona che ne è affetta.

Ipocondria: di cosa si tratta?

Interpretazione errata di alcune sensazioni

L’ipocondria porta la persona ad impiegare la maggior parte del proprio tempo e delle proprie energie alla ricerca di informazioni rispetto alle presunte alterazioni delle funzioni corporee come il battito cardiaco o la respirazione. La persona ipocondriaca attribuisce anche un lieve malessere ad una patologia grave ricercando molte informazioni su internet, sottoponendosi a ripetuti controlli medici che smentiscono il suo pensiero con il risultato di innescare la ferma convinzione che gli specialisti con cui sono venuti a contatto non siano stati in grado di capire la vera natura del loro problema e quindi di fornirne una soluzione adeguata.

Sentire parlare di una malattia, venire a conoscenza che una persona è malata porta l’ipocondriaco ad allarmarsi tanto da far diventare la propria salute l’elemento centrale dell’immagine di sé e delle proprie conversazioni. Infatti, il continuo lamentarsi della propria salute con chiunque porta a logorare i rapporti interpersonali e familiari con il conseguente stato di rabbia e frustrazione per non essere pienamente creduto e non riuscire a guarire.

Diagnosi clinica di ipocondria

Elevato livello di ansia

Secondo il DSM-5 i sintomi caratteristici dell’ipocondria rimandano all’interno della sezione dei Disturbi da sintomi somatici alla voce di Disturbo da ansia da malattia. Per porre diagnosi è necessario che vi sia la presenza di pensieri, sentimenti o comportamenti rivolti ai sintomi somatici (se presenti) e alla preoccupazione per la propria salute, presenti da almeno 6 mesi in modo continuativo. Naturalmente questi pensieri devono generare nella persona un elevato livello di ansia portando la persona a compiere comportamenti eccessivi (continue visite mediche, esami del sangue, accessi al pronto soccorso) oppure al contrario un evitamento disadattivo.

Nel DSM-5 viene specificato che la paura della persona non arriva dal sintomo in sé, quanto dall’ansia dell’essere malato e il timore di avere una malattia incurabile che i medici non riescono né a diagnosticare, tantomeno guarire. Molto spesso il timore cambia da una problematica all’altra oppure da un organo all’altro e questo a causa sia di eventuali sintomi riferiti oppure all’ascolto di notizie o racconti che influenzano la condizione del paziente ipocondriaco.

Incidenza e cause dell’ipocondria

Componente ambientale

LʼIpocondria è una problematica molto diffusa tra la popolazione generale. I dati al riguardo sono controversi con una percentuale di incidenza che oscilla tra il 1,3% e il 10%. Tra le popolazioni cliniche il disturbo è presente in una percentuale compresa tra il 3% e lʼ8% e sulla prevalenza del disturbo non sembra incidere il sesso della persona (DSM 5). L’ipocondria ha spesso un decorso cronico che persiste e presenta una comorbidità con i disturbi d’ansia e i disturbi dell’umore.

Studi recenti su gemelli monozigoti e dizigoti indicano che la componente genetica gioca un ruolo modesto nel dare conto dell’origine dell’Ipocondria e dell’ansia per la salute. Di conseguenza, sembra essere maggiormente responsabile la componente ambientale soprattutto le esperienze precoci di apprendimento. Infatti, è chiaro che chi ha alle spalle una storia familiare costellata di diagnosi mediche, morti premature, esperienze di malasanità è maggiormente predisposto a sviluppare un’eccessiva preoccupazione per la propria salute.

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