Sessuologia2019-05-09T08:29:49+00:00

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Sessuologia

Area Psicologia e Psicoterapia CMP San Michele

La sessuologia è la scienza che studia i fenomeni della vita sessuale, dal punto di vista anatomico, funzionale, patologico e psicologico. Negli ultimi decenni grazie all’acquisizione di nuove conoscenze in materia, la sessuologia risulta strettamente connessa all’ambito delle relazioni umane e dei sentimenti, includendo inoltre, degli aspetti di fondamentale importanza sul piano individuale, tra cui emozioni ed affetti.

Sessuologo

Diagnosi e trattamento delle problematiche sessuali

Il sessuologo è uno psicologo e psicoterapeuta che ha acquisito una specializzazione nella diagnosi e nel trattamento delle problematiche sessuali maschili e femminili utilizzando tecniche e saperi fondati sulla scienza sessuologica. Tra le competenze dello psicosessuologo possiamo trovare la Terapia Sessuale (o Sex Therapy), la quale segue un approccio terapeutico e di training per il superamento delle disfunzioni sessuali, e per affrontare l’ansia da prestazione e altri condizioni psichiche negative a favore di un incremento della comunicazione corporea, della complicità sessuale e favorendo un incremento dell’intimità nella coppia.

Gli approcci terapeutici in sessuologia

Ansia e fenomeni correlati

Un presupposto cardine nello sviluppo dei moderni approcci terapeutici in sessuologia è infatti l’evidenza di come la maggior parte delle difficoltà sessuali siano causate dall’ansia da prestazione e fenomeni ad essa correlati e di come l’intervento terapeutico diretto su tali processi cognitivo-emozionali consenta una solida risoluzione del problema.

Nell'ambito della sessuologia si è soliti distinguere:

  • una branca biologico-medica, che studia i fenomeni della sessualità rispetto alla sua genetica e al ruolo dei sistemi endocrino e nervoso centrale nelle sue manifestazioni normali e patologiche;
  • una branca psicologica, che analizza la dinamica dei processi relazionali, con particolare riferimento alle teorie psicoanalitiche sulla sessualità infantile e sull'itinerario di maturazione della sessualità nelle fasi orale, anale e genitale;
  • una branca antropologico-sociale, che studia il valore culturale e semiologico della differenza sessuale nell'organizzazione sociale.

Fisiologia del desiderio sessuale

Fase fondamentale di un rapporto

Il desiderio sessuale è una fase fondamentale nel rapporto e affinchè questa fase sia attiva, il cervello deve produrre in quantità un neurotrasmettitore, la dopamina, che sollecita il desiderio e si deve rallentare la produzione della sostanza che lo inibisce: la serotonina. Occorre per questo uscire dall’anestesia emotiva, tanto che si ha anche una riduzione della produzione di endorfine da parte dell’ipotalamo. Contemporaneamente aumenta la produzione di una molecola che regola il sistema ormonale riproduttivo: il GnRH. Perché tutto ciò si svolga adeguatamente è necessario che il cervello emozionale, chiamato sistema limbico, abbia dato il “via libera” di fronte ad un’emozione con connotazione erotica.

Le fasi della risposta sessuale

Fenomeni fisici e psichici

L'insieme dei fenomeni fisici e psichici che avvengono nel corpo umano in seguito ad uno stimolo erotico viene definito "ciclo di risposta sessuale" e comprende 4 fasi:

  • eccitamento
  • plateau
  • orgasmo
  • risoluzione

Le disfunzioni sessuali

Problematiche connesse alla sessualità

Le problematiche connesse alla sessualità vanno sempre inserite all’interno della personalità particolare di quell’individuo, che in quel momento si trova a vivere una certa fase di vita. Non esistono, dunque, spiegazioni o risposte valide per tutti, ma solo risposte “particolari” che, un po’ come un abito di sartoria, richiedono tempo e un lavoro di cucitura eseguito “su misura”. Con questa precisazione, è possibile distinguere le principali disfunzioni sessuali in disagi connessi al desiderio, l’eccitamento o l’orgasmo. Tutte queste problematiche possono ostacolare una serena sessualità, alimentando inoltre vissuti di ansia e di inadeguatezza.

Le disfunzioni sessualiassociate al desiderio o all’eccitamento hanno una natura sovradeterminata: sono cioè riconducibili a fattori di diversa natura. La mancanza di desiderio sessuale, o, nel caso dell’uomo, la difficoltà ad ottenere o mantenere un’erezione, sono sintomi che vanno compresi nel loro contesto di origine e sviluppo. Così, ad esempio, difficoltà sessuali che insorgono all’interno di una coppia devono essere letteall’internodelle dinamiche e della fase “evolutiva” della coppia stessa, mentre ledisfunzioni sessualiche si manifestano con ogni partner possono essere il riflesso di aspetti più profondi della personalità (inibizioni morali o religiose, paure o fobie, ansie connesse alla prestazione, disagi di natura depressiva, ecc...).

Le disfunzioni sessuali associate all’orgasmo, sia nell’uomo che nella donna, possono rimandare ad una difficoltà a “lasciarsi andare”, ad accettare cioè quel momento temporaneo di perdita del controllo di sé e di fusione con l’altro che l’orgasmo inevitabilmente comporta. Il piacere sessuale, infatti, non può essere considerato semplicemente una “scarica di tensione”: esso ha risonanze molto più profonde. Per poter sperimentare il piacere che il corpo può procurare, occorre poter accettare le sensazioni fisiche e le emozioni che ne derivano e saper entrare in un rapporto di intimità e di contatto fisico con se stessi e con l’altro. Il provare piacere è legato alla possibilità di “abbandonarsi” ai desideri, alle sensazioni e alle emozioni... Non sempre tutto ciò è possibile, in particolar modo quando le esperienze piacevoli sono state associate nella propria vita ad emozioni negative. Chi, ad esempio, sente il bisogno di mantenere un controllo sui propri vissuti emotivi e teme l’esperienza del “lasciarsi andare” può vivere con difficoltà il rapporto sessuale e, al tempo stesso, la consapevolezza di ciò può essere fonte di molta sofferenza.

Cosa fare dunque quando si soffre di disfunzioni sessuali?

La problematica psicologica

Nonostante il clima storico di maggior libertà e apertura, può essere difficile chiedere aiuto: parlare di sessualità e di disfunzioni sessuali può essere fonte di imbarazzo e sollevare resistenze di vario tipo. Spesso chi soffre a causa di disfunzioni sessuali si rivolge in prima istanza ad una figura medica (medico di base, ginecologo, urologo, andrologo), nella speranza di essere aiutato a “liberarsi” del problema il più presto possibile. Va, tuttavia, considerato che nelle disfunzioni sessuali di cui abbiamo parlato la problematica psicologica è centrale. Può essere proficuo, allora, affiancare il lavoro del medico specialista con un percorso di terapia psicologica, volto all’esplorazione e alla risoluzione dei conflitti interiori sottostanti al disagio. A seconda dei casi, l’indicazione può essere per una terapia di coppia o sessuologica o per una terapia individuale.

Quando una persona dovrebbe rivolgersi ad un sessuologo?

Migliorare gli aspetti della propria sfera sessuale

Le persone possono rivolgersi ad un sessuologo per avere informazioni corrette sulla sessualità, quando hanno delle difficoltà a livello sessuale (previa regolare visita con ginecologo o andrologo per sincerarsi che non vi siano patologie che possano essere la causa del disturbo), o nel vivere bene le relazioni a causa di un malessere legato a questo aspetto della loro vita, o perché desiderano viverla meglio, ravvivarla o semplicemente proprio iniziare a viverla.

Come funziona in genere la terapia?

Percorso terapeutico

La terapia comprende un percorso di sedute con il terapeuta, con il quale si parla dei propri vissuti, talvolta può essere necessario somministrare test inerenti sia la sessualità che la personalità dell’individuo; a seconda della problematica vengono poi proposte delle vere proprie mansioni, esercizi ed attività da fare a casa, da soli o anche in coppia, se si sta vivendo una relazione, ma dipende appunto dal motivo che ha portato la persona a chiedere consulenza.

Che cosa ci si deve e può aspettare da una terapia sessuologica?

Migliorare la propria consapevolezza

Sicuramente conoscere meglio se stessi e non solo, ma anche da un punto di vista sessuale, ci si può aspettare di scoprire un nuovo modo di relazionarsi e scoprire un modo differente e più sereno, libero e piacevole di vivere la sessualità. Poter superare le difficoltà se si soffre di disfunzioni specifiche. Finalmente parlare liberamente senza tabù della propria sessualità.

Quanto può durare la terapia sessuologica?

Influenza di molteplici fattori

La durata della terapia dipende da svariati fattori, alcuni dei quali sono:

  • La diagnosi clinica (andro-sessuologica, se trattasi di un uomo, ginecologica e sessuologica, se trattasi di una donna);
  • dalle dinamiche di coppia (la presenza o meno di lotte di potere, empatia, dialogo, condivisione, stesso sguardo sul mondo, genitorialità, fase del ciclo di vita, amore, ecc...);
  • Dal livello di motivazione alla terapia;
  • Dal persistere dell’amore nella coppia;
  • Dalla presenza, o meno, di eventuali amanti o relazioni satellite;
  • La presenza, o meno, di problematiche psichiche, psichiatriche, o fisiche in entrambi i Partners.

Che differenza c’è tra consulenza sessuologica e terapia sessuologica?

Area Psicologia e Psicoterapia

La consulenza sessuologica è già un primo passo verso la chiarificazione del disagio, anche se non si può parlare di terapia, perché non cura, ma mette a fuoco.La consulenza sessuologica può riguardare svariati temi:

  • tematiche legate allo sviluppo sessuale dell’età evolutiva, educazione emozionale e sessuale inclusa;
  • tematiche legate ai rapporti interpersonali in generale;
  • ai problemi della sessualità procreativa;
  • all’infertilità e le sue cure;
  • alla sessualità durante le varie stagioni della vita;
  • alla sessualità degli anziani;
  • ai problemi di identità sessuale;
  • alle problematiche relative all’orientamento sessuale;
  • alla gravidanza, alla sessualità in gravidanza e dopo il parto;
  • ai metodi contraccettivi;
  • alle malattie sessualmente trasmissibili.

La psicoterapia dei disturbi sessuali e delle disfunzioni relative alla vita sessuale ha come scopo non solo la risoluzione della disfunzione sessuale, ma anche il mantenimento del benessere psico-emozionale e sessuale raggiunto.

Indagine e risultati: come prepararsi alle domande del sessuologo

Condizioni passate e presenti

Il primo segreto è quello di recarsi alla visita sessuologica con la consapevolezza delle domande che ci possiamo aspettare, quindi le questioni che verranno affrontate potranno essere molto differenti: dalle condizioni sessuali passate e presenti a quelle della nostra routine quotidiana.Dall’indagine e dall’esperienza del sessuologo, quest’ultima figura saprà sicuramente come aiutarvi. La visita sessuologica è senza dubbio la migliore in campo “psicologico”. Il motivo più importante è la capacità dello psicoterapeuta di curare un problema senza l’utilizzo di farmaci.

Il primo incontro potrebbe essere anche quello più difficile. La soluzione è quella di presentarsi senza paura e affrontando la visita nel modo più sereno possibile. Di fronte ipotizzate di avere un “amico” con cui sfogarsi e confessando tutto ciò che la vita sessuale vi spaventa. Accertatevi di non avere patologie prima di prenotare la visita sessuologica. Come potrete ben immaginare, ci riferiamo sia a uomini che a donne, la cosa più importante è andare dal vostro medico, ginecologo o andrologo che sia, per accertarsi che il “blocco sessuale” non sia dovuto da una patologia. Una volta terminate le analisi sufficienti, non vi resta che prendere la decisione più importante della vostra vita, che non solo vi permetterà di trascorrere più tempo con il proprio partner, ma soprattutto di viverla stando bene con voi stessi.

Centro di riferimento a Verona in ambito psicologico e psicoterapeutico.

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